Quello che non ha Tiziana Maiolo.
Vi ricordate Tiziana Maiolo? Quella che si è prestata a paraculare gli “ignoti” autori dei famosi manifesti “fuori le BR dalle procure”?.. Quella che dichiarò che è più facile educare un cane piuttosto che un rom?.. Ecco sì, proprio lei.
Dall’alto del suo pulpito installato su un tabouret, la Tiziana ci fa sapere che ha trovato noioso il programma di Fazio-Saviano “Quello che (non) ho”, sfoderando un bel preconcetto mascherato da consiglio che volutamente non ha seguito [cito testualmente: “me l’aveva detto (scritto) il mio amico Giuliano Ferrara, “Ora basta con Saviano”, e io invece a insistere con Saviano”].
Ovviamente la madama può avere una qualunque opinione su una qualunque cosa, ci mancherebbe, ma quando leggo che Saviano porge “parole infarcite di atti giudiziari” capisco che alla Tiziana sfugge una cosa molto banale: usare una sentenza significa che le parole sono sorrette da prove e non inventate. La Maiolo dice che Saviano è “tante parole e nessun concetto”, ignorando quindi il valore probatorio e, cosa ben più grave, che i suoi di concetti sguazzano nel pantano del qualunquismo con BR nelle procure e rom paragonati a cani.
Una con idee così profonde mi dice che quello era programma televisivo noioso.
Cari amici di La7 o di una qualunque altra rete televisiva, ascoltate la mia idea:
vi propongo di fare un programma ideato e condotto dal duo Maiolo-Ferrara.
Non sono autolesionista, così come voi non siete scemi: è solo che mi piacciano tanto le barzellette.
(Fonte: affaritaliani.libero.it)