Post taggati Sinistra
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L’ex Presidente del ConSilvio si dice possibilista sul voto a ottobre ma avverte i suoi: potrebbe vincere la sinistra.
Oh, povero Bersani… nemmeno questa volta la spunta?! E va beh…
Tranquilli amici del PDL, il bel Silvio ha pronta una fantastica (e fantasiosa) soluzione: creare una supercoalizione con tutti i partiti moderati, dove ognuno mantiene la propria sigla ma tutti stanno alle direttive del Grande Puffo Arcoriano. In pratica un grande, grosso, grasso inciucio.
Lui sì che ha idee originali!..
Coloro che dovessero accettare questa “coalizione”, si ricordino che costui è convinto che ad Arcore si tenessero delle gare di bourlesque: vi consiglio, quindi, di non fare il muscolo e di prepararvi alla supposta.
(Fonte: agi.it)
Destra.
Sinistra.
Centro.
Roba vecchia, ci fa sapere Casini, ed è proprio di roba vecchia che voglio parlare oggi.
La situazione italiana è come un barca alla deriva in un bosco: funziona poco, male e perlopiù si lascia trasportare dagli eventi, senza decidere. Un miracolo metafisico, insomma.
Da un lato abbiamo il Presidente del Consiglio travolto da scandali e processi che anzichè dimmettersi preferisce tentare di attaccare chi lo accusa, spesso in maniera raffazzonata ai confini del cabaret. L’ultima, in ordine di tempo, è che la minorenne coinvolta nei suoi festini in realtà era maggiorenne all’epoca dei fatti: è bastata una rapida occhiata al passaporto della signorina per smentirlo a tempo zero.
In centro le cose non vanno meglio: l’area cattolica è popolata da loschi figuri specializzati nel difendere l’indifendibile. Il Presidente del Consiglio bestemmia? E noi contestualizziamo! Il Presidente del Consiglio paga prostitute minorenni? E noi contestualizziamo! OK che vi ha scontato l’ICI, ma non sarebbe il caso di accorgersi che qualcosa non va? O forse siete troppo impegnati a nascondere i vostri panni sporchi?
Ma veniamo all’opposizione. Non dico “sinistra” perché lo stesso concetto ormai è scomparso, usiamo un termine un po’ più fiume. L’opposizione ha una sola idea: mandare a casa Silvio. Punto. Fine. OK, è meglio di niente, ma possibile che non vi sia venuto in mente che il Duca Duce Nanodagiardino di Arcore può essere mandato a casa solo in un modo? Quale? Ve lo spiego io: (rullo di tamburi) facendo un programma politico sensato. Guardatevi attorno, individuate tutto quello che in Italia non funziona e proponete alternative. Se tutto il vostro programma si ferma a un “mandiamolo a casa” beh, preparatevi a perdere.
Siamo un paese alla deriva in mano a quattro arzilli vecchietti che si riempono la bocca con frasi fatte tipo “largo ai giovani”, per poi negare a questi tutte le opportunità di dire qualcosa perché troppo giovani. L’attuale classe politica è una metastasi, radicata nel tessuto statale e con nessuna voglia di perdere privilegi.
Ma in fondo agli italiani sta bene così, ed è per questo che se si votasse domani avremmo ancora il buon Silvio a capo dell’apparato geriatrico che passa sotto il nome di “governo”.